Turismo e Formazione: accordo tra Confesercenti Veneto e la Regione

Il settore del turismo è ancora, nonostante la crisi, una forza trainante per il territorio veneto creando occasioni di sviluppo ed occupazione. E’ per questo motivo e per rinforzare il legame tra mondo delle imprese che operano nel turismo e le nuove generazioni, che Confesercenti Veneto e la Regione del Veneto – Assessorati al turismo, alla scuola ed alla formazione, hanno firmato un protocollo d’intesa per lo sviluppo delle politiche regionali della scuola e della formazione in materia di attività turistiche integrate.

In particolare, l’accordo prevede che vengano individuati alcuni "temi formativi” nei corsi di istituti scolastici professionali che siano più consoni alle esigenze del mondo imprenditoriale del settore. Come ad esempio, la conoscenza del territorio locale (patrimonio paesaggistico artistico letterario, sportivo, enogastronomico), il turismo accessibile, la cultura della sicurezza e dell’ambiente (es. primo soccorso, prevenzione incendi, sicurezza nei luoghi di lavoro, manipolazione degli alimenti, HACCP, certificazione ambientale), le performance professionali (cucina, accoglienza), le competenze comunicative e l’informatica (programmazione prenotazioni).

"Si tratta di un protocollo che condividiamo appieno, perché  l’obiettivo è quello di un sempre più stretto rapporto tra mondo della scuola e mondo delle imprese soprattutto in un settore come quello turistico che, nonostante la crisi, continua a creare condizioni di sviluppo e nuova occupazione”. E’ il commento del Presidente di Assoturismo – Confesercenti  del Veneto, Francesco Mattiazzo. 

Il collegamento tra percorsi formativi scolastici e indicazioni delle imprese turistiche, permetterà di individuare in modo concreto le reali esigenze formative, dalla conoscenza dell’offerta turistica del territorio in cui si opera, alla individuazione delle lingue straniere da privilegiare, dalla capacità e alta professionalità nell’accoglienza turistica, all’organizzazione per un turismo accessibile passando attraverso i principi fondamentali  della sicurezza (pronto soccorso, pronto intervento ecc.) a quelli della sicurezza igienico sanitaria degli alimenti e dell’ambiente.

"Tutto questo, se realizzato nel modo in cui le imprese chiedono – chiude Mattiazzo – ci permetterà di dare una risposta qualitativa di grande portata verso l’evoluzione della domanda turistica, creando e diversificando la nostra offerta”.

Le aree in cui si interverrà sono:

  • percorsi di istruzione e formazione professionale (triennali) 
  • percorsi scolastici di istruzione secondaria  (IPS e IT)
  • formazione superiore (anche FSE) individuando precisi profili professionali
  • formazione continua- percorsi abilitanti di somministrazione
  • educazione degli adulti
  • tirocini, stage ed alternanza scuola lavoro

La formazione sarà finanziata da risorse regionali, statali e comunitarie nonché da un cofinanziamento delle associazioni